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Processo di formazione ed origine dei tornado

Le trombe d’aria

Le trombe d’aria, anche dette turbini o tornado, sono dei violenti vortici d’aria che nascono al di sotto di un cumulonembo ed arrivano ad impattare con il suolo.

I tornado sono fenomeni potenzialmente molto distruttivi che si verificano con più frequenza in talune aree del pianeta interessate dalle caratteristiche climatiche ed orografiche necessarie alla loro nascita.

Nella maggior parte dei casi, le trombe d’aria sono associate a fenomeni precipitativi assai intensi. Più raramente, possono sviluppare venti particolarmente violenti in grado di sfiorare i 500 chilometri orari e percorrere anche centinaia di chilometri seminando distruzione.

L’effetto distruttivo di un tornado viene valutato anche in relazione al diametro della sua base che generalmente è compreso fra i 50 ed i 500 metri, ma che in taluni casi documentati ha raggiunto ed oltrepassato il chilometro.

Le trombe d’aria vengono classificate secondo 6 gradi crescenti di distruttività del fenomeno, attraverso una scala d’intensità denominata Scala Fujita, dal nome del ricercatore giapponese che ha studiato il fenomeno.

I tornado più forti tendono a presentarsi solo in alcune aree della terra, come ad esempio il mid west degli Stati Uniti, poiché soltanto in quelle zone esistono le condizioni ideali: intense correnti in alta quota, contrasti termici elevati fra le diverse masse d’aria coinvolte e differenze di umidità importanti tra suolo e quota.tromba-d-aria

L’origine dei tornado

Le condizioni migliori per la formazione di questi eventi atmosferici vanno ricercate nella sovrapposizione di 2 masse d’aria di diversa estrazione, una calda ed umida e l’altra fredda e secca, il cui incontro genera la formazione di imponenti cumulonembi dai quali si sprigionano forti temporali che acquisiscono gradualmente sempre più forza.

I temporali più forti si originano in seno alle cosiddette supercelle, formazioni tanto rare quanto pericolose. Generalmente, all’interno di un temporale e quindi di un cumulonembo, le correnti sono per lo più rettilinee.

In alcuni casi però il moto ventoso che dalle alte quote raggiunge il suolo, può assumere la forma di un vortice e questo può accadere per diversi motivi. Uno di questi motivi, che è all’origine dei fenomeni più deboli e meno duraturi, è che le correnti ascensionali e quelle discendenti si scontrino e generino moti vorticosi.

Un’altra causa che sta all’origine dei tornado va riconosciuta nella nascita di un mesociclone. Il mesociclone è un sistema temporalesco che cresce e si sviluppa parallelamente al moto vorticoso ed è legato a doppio filo con il windshear, ossia una variazione improvvisa e decisa della direzione del vento in quota.

In presenza di windshear elevato i fenomeni vorticosi possono assumere caratteristiche assai preoccupanti. Un’altra condizione che sta alla base dell’origine dei tornado è la presenza in quota di forti correnti fredde che alimentano il moto vorticoso ad altitudini particolarmente elevate.

Le trombe marine

Le trombe marine si verificano sugli specchi d’acqua e si sviluppano in seguito a condizioni sensibilmente differenti da quelle che innescano l’origine dei tornado sulla terra ferma.

Le trombe marine, infatti, non traggono energia dalle supercelle o dai mesocicloni, ma nascono anche da nubi di modesta grandezza e sono dovute ad una rotazione casuale dei venti, preesistente alla formazione di un temporale.

Fonte: Meteo Sky http://meteo.sky.it